L’importante è frinire

[Oggi, sabato 12 maggio, alle 17, noi di Spinoza siamo al Salone del libro di Torino per la presentazione in anteprima di Qualcosa di completamente diverso, la nuova, titanica raccolta di battute spinoziane (chi non ci sarà potrà trovare il volume in libreria dal 24 maggio). Come se non bastasse, alle 20.30 siamo pure ospiti del programma "In Onda", su La 7, in collegamento live dal Lingotto. Grazie a chi ci sarà e anche a chi non ci sarà, ma vorrebbe esserci]

* * *

Bernardo Provenzano tenta il suicidio. Dai, erano soltanto amministrative!

(Provenzano tenta il suicidio. Pensa come sono messe le altre aziende)

Il Pd è il primo partito d’Italia. Cala la fiducia nell’astensionismo.

In forte aumento gli indecisi. Sanno che sotto ogni simbolo potrebbe nascondersi l’Udc.

Si vota anche a Taranto. Lì sono abituati a mettere le croci sui parenti.

A Isernia candidata la sorella del presidente della Regione. Tranquilli: se sarà eletta, rinuncerà alla parentela.

Caos a Cefalù per la candidatura di Sgarbi. Le sue continue infiltrazioni in comuni siciliani potrebbero portare allo scioglimento della mafia.

Catanzaro, nelle urne più schede che votanti. E ora attendiamo il risultato dei piloni.

Napolitano: “Non vedo nessun boom dei grillini”. Clio: “Scommettiamo che se vengo lì io lo trovo?”

Alfano: “Nessuno ha chiesto le mie dimissioni”. Useranno la scusa del giretto in macchina.

Moccia eletto sindaco di Rosello, paese di soli 322 abitanti. Così, giusto per informarne i vertici militari.

Grillo impone ai candidati del Movimento 5 Stelle di non andare in tv. Presto noti gli altri comandamenti.

Casini liquida il Terzo polo con un messaggio su Twitter. Anch’io lo uso solo per il cazzeggio.

Berlusconi dalla Russia: “Vedo la Santanchè premier”. È il vecchio trucchetto per durare di più.

(La cosa peggiore di una Santanchè premier è immaginare Sallusti first lady)

Berlusconi torna dalla Russia. L’unico posto dove il suo candidato ha vinto le elezioni.

Nicolas Sarkozy lascia l’Eliseo. Carla forse no.

Sarkozy paga anche scelte impopolari in politica estera. Tipo confinare con l’Italia.

Si suicida esponente del Pd. Agli altri non è ancora chiara la gravità della vittoria.

Crolla la borsa di Atene. Verrà ricostruita in un museo tedesco.

Gambizzato l’amministratore di Ansaldo nucleare, si segue la pista dell’eversione. In Italia è come dire che è stato qualcuno.

L’attentato ad Adinolfi è stato rivendicato dagli Anarchici informali. È il loro modo di dare del tu.

Nasce il social network per detenuti. In un profilo devono starci in quindici.

Ghepardi si avventano contro una donna, il marito scatta fotografie. “E sorridi, cazzo!”

* * *

Autori: masss, brunyrton, edelman, frandiben, negus, misterdonnie, cocosauro, grazieadiosonoateo, giggi, mestmuttèe, straccameriggi, manco travaglio, yapo, sirboneddu, bullo, jackbass68, andre21.

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Memento Moro

Andreotti vicino alla morte. Ma almeno stavolta è la sua.

Andreotti morto per qualche minuto su Wikipedia. Meglio di niente.

Intorno ad Andreotti si stanno stringendo gli amici più cari. Disposti agli angoli del pentacolo.

Migliorano le condizioni di Giulio Andreotti. Ora è disposto a trattare.

I medici rassicurano: “Andreotti non è in pericolo di vita”. Semmai il contrario.

Andreotti sta bene e fa battute. E tutti ridono.

Andreotti: “Trattatemi come un paziente normale”. Ok, per gli esami c’è posto il 6 ottobre.

Agenzia delle entrate, malvivente tiene in ostaggio inermi cittadini. Toglietemi una curiosità, è mica in giacca e cravatta?

“Sono senza soldi, mi uccido” “Sportello otto”.

Dopo l’irruzione dell’uomo nell’Agenzia delle Entrate si sentono esplosioni. Ha curiosato nella posta.

L’uomo si è asserragliato all’interno dell’Agenzia delle Entrate prendendo 16 ostaggi. Ora ne deve restituire 32.

Schifani dà il calcio d’inizio di una partita tra detenuti. Poi avanza palla al piede. 

Mauro Repetto si racconta. È il dramma degli esodati.

L’ex 883 si esibisce in teatro a Parigi. “Ehi, perché il tizio vicino ad Amleto sta ballando?”

Bimbo di quattro anni spara al padre perché non può avere la Playstation. Ma non è la stessa cosa.

Sedicenne giapponese ritrova il suo pallone in Alaska dopo lo tsunami. “Mettici meno effetto, Holly!”

Il governo americano: “La prossima volta te lo buco”.

Berlusconi pagò Cosa nostra. Per travestirsi da Stato.

La Cassazione stabilisce che sono illegittime le ipoteche per debiti sotto gli 8.000 euro. E che i relativi suicidi non saranno convalidati.

Maroni accusa Beppe Grillo di essere violento e forcaiolo. La tipica intolleranza di chi ha smesso.

Un pensionato su dieci prende meno di 500 euro al mese. Per sentirsi giovane.

Individuato il punto G. Ma non è una buona scusa per smettere di cercare.

La scoperta è stata fatta su un cadavere. Quindi chi è sposato è a buon punto.

Termini, collisione fra due Frecciarossa. Era lo spot di Montezemolo.

Due Frecciarossa si scontrano, quattro carrozze inclinate. Ma è il doppio tonneau che strappa l’applauso.

Immediati i soccorsi ai feriti: “Biglietto, prego”.

Giovane ambientalista si lancia dentro una centrale nucleare. Ora è Rutelli.

Dati Onu: 63 giornalisti morti all’anno. Comincia a somigliare a un lavoro.

Ogni anno muoiono 63 giornalisti. “Che cosa si prova?”

Porta a Porta celebra le duemila puntate. E stiamo parlando solo del caso Franzoni.

Arriva il navigatore per anziani. “Ho già raccontato di quando dovevi girare a destra?”

A 65 anni Sylvester Stallone girerà Rambo 5. “Adrianaaaaa!”

* * *

Autori: konti, novevonbismarck, giggi, mancuerda, heliandros, renolto, serena_gandhi, giga, miguel mosè, sirboneddu, grazieadiosonoateo, pol1000, tengu, sisivabbe, gigi da lesso, mauro dech, naima84, lineamaginot, andre21, fedgross, benze, misterdonnie, zip, roberto manunta, lvix, fdecollibus, bung, theaubergine, cani&porci, serena gandhi e giggi.

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Padrini a casa nostra

La Lega nella bufera. Una tragedia se le sei sottovento.

Umberto Bossi si dimette. Tanto con quello che guadagna il figlio…

Bossi: “Me ne vado perché sarei di intralcio”. Alla fuga.

(Berlusconi non è più presidente del Consiglio, Fede è stato licenziato, Bossi si è dimesso: qualcuno deve aver trovato il genio della lampada)

Bossi è stato per venticinque anni un protagonista della vita politica italiana. Ce lo ricordano per umiliarci.

Dopo anni di eversione e razzismo, la Lega si gioca la credibilità per i soldi. È come rimproverare Jack lo Squartatore per l’alito cattivo.

Fa un certo effetto pensare alla Lega senza Bossi. È quasi come pensare al Pd con Bersani.

Ora un triumvirato. E mo’ sono cazzi per Cartagine.

Tra i nuovi leader Manuela Dal Lago, già presidente della provincia di Vicenza. La persona giusta per una gatta da pelare.

Sulla Lega l’ombra della ‘ndrangheta. Ma anche viceversa.

(Oggi tutti a dire che i leghisti sono ladri. Ma vi siete già scordati di quanto sono stronzi?)

Denaro pubblico ai figli del capo. Pare sia un’usanza celtica.

Si denuncia la sottrazione di denaro pubblico per l’istruzione di Renzo Bossi. Ma è palese che il fatto non sussiste.

(I soldi della Lega venivano destinati all’istruzione di Renzo Bossi. Ma quanti cazzo pensavano di averne?)

In una intercettazione si parla delle cattive frequentazioni di Renzo Bossi. È il racconto del pranzo di Natale.

(Se cinque anni fa mi avessero detto che Renzo Bossi sarebbe stato la causa del crollo della Lega avrei risposto: “Grazie al cazzo!”)

Maroni: “Abbiamo chiesto a Bossi di ripensarci, ma è stato irremovibile”. Poi si è accorto che lo guardava dal lato sbagliato.

Milioni di euro distratti per fare investimenti a Cipro e in Tanzania. Chissà Bossi cos’aveva detto veramente.

“Non abbiamo nulla da nascondere”, ha detto il tesoriere Belsito. È già tutto al sicuro.

Belsito avrebbe nascosto del denaro sporco persino nel cappello. Non solo dileggiano la Costituzione, ma pure Magritte.

Sei milioni di euro per le esigenze della famiglia Bossi. Però guardate che biblioteca.

Umberto Bossi è ancora incredulo: “Mio figlio si sta laureando. Mi ha fatto vedere i pensierini”.

Sembra che la linea della Lega sia quella di far passare Bossi per un incapace. È quella che comporta meno sforzi.

Bossi: “Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa. E anche il tizio che mi sta cagando nei calzoni”.

Indagine sulla Lega, spunta il nome di Berlusconi. Nella bibliografia.

(C’è chi si stupisce che in questa inchiesta sia coinvolto Berlusconi. È come meravigliarsi che dopo un terremoto si faccia il nome di Mercalli)

La responsabile amministrativa della Lega rivela: “Renzo sulla macchina aveva la paletta”. Gli serviva quando portava il padre ai giardinetti.

L’ufficio della segretaria di Bossi è stato perquisito dai carabinieri del Noe. I leghisti portati via a coppie.

Gli agenti hanno sequestrato numerose carte e alcuni computer. Che servivano a fermarle.

In via Bellerio i militanti urlano: “Buffone, giuda”. Sono i primi nomi per le primarie.

Alla sede del partito la folla esprime solidarietà al leader. Intanto spunta il file “Folla che esprime solidarietà”.

Interrogata Nadia Degrada, la responsabile dei gadget del carroccio. “Come le è venuto in mente Calderoli?”.

La moglie di Bossi è appassionata di magia nera. Ma i suoi incantesimi funzionano a metà.

Berlusconi garantisce per Bossi. Rovinando tutta la suspense.

L’ex premier è con Bossi: “Sono certo della sua innocenza”. Chissà che faccia farà quando lo vedrà camminare bene improvvisamente.

Alfano: “Il Pdl resterà vicino a Bossi e ai suoi familiari”. Devono aver chiesto la cella accanto.

Tosi garantisce: “Bossi avrà sempre un ruolo nel partito”. L’importante è imbalsamarlo subito.

Renzo Bossi messo alle strette dagli inquirenti: “Firmi qui”.

A Trapani nuovo sbarco di clandestini. Ora però non cambiate discorso.

* * *

autori: zip, misterdonnie, frandiben, venividiwc, valar, miguel mosè, serena gandhi, edelman, batduccio, mangiabinari, mercà, f4fake, theaubergine, dan11, mestmuttèe, konti, cianciafrullo, montales, negus, filipio, tengu, cocosauro, lowerome e stark.

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Miseria e mobilità

Sotto esame la riforma del lavoro. Punta al 18.

La Fornero ai sindacati: “Senza sì, niente paccata di miliardi”. Ci stai troppo dentro, zia.

Riforma dell’articolo 18, la Fornero invoca il modello tedesco. Per ogni assunto verranno licenziati dieci operai.

Susanna Camusso: “Gli unici che subiranno questo provvedimento sono i lavoratori”. Eh, ma non è che si può bloccare tutto per gli interessi di poche persone.

(La Camusso ha a cuore tutti i lavoratori che rischiano il posto. Tranne il suo parrucchiere)

Anche sul lavoro il Pd si divide. Prima o poi scopriremo i deputati primi.

La Cgil: “Un onorevole compromesso”. Penso parlino di Bersani.

“Parlerò stasera dell’accordo, se di accordo si può parlare”, ha dichiarato un segretario di partito, se partito si può dichiarare.

Monti: “Tutte le parti hanno rinunciato a qualcosa”. Per esempio, i lavoratori al lavoro.

Il premier: “Io non cerco consensi”. Sa che alle banche piace così com’è.

“Sento il peso di decisioni difficili ma necessarie”, ha dichiarato Monti alle prese con un menù coreano.

Bersani parla di “irresponsabilità di Monti”. Se ne sta lì in piedi e rovina tutte le foto.

La riforma avvicinerà lavoratori fissi e precari. Ora dite “cheese”.

Con le nuove regole ci saranno più contratti a tempo indeterminato, ma licenziare sarà più facile. Perché non te lo aspetti.

Bersani: “Sul lavoro io sono con gli italiani”. Nel senso che presto perderà il posto.

“Particolare attenzione va rivolta agli ultracinquantenni disoccupati da più di un anno”. Potrebbero causare ritardi sulle linee ferroviarie.

Monti ci tiene molto a sottolineare il ruolo del ministro Fornero: “È la sua riforma”. Come la legge era di Biagi.

Bagnasco insiste sulla necessità di un lavoro per tutti. Deve aver calcolato l’otto per mille di zero.

Il Messico conquistato dal Papa. Non si vedeva un’accoglienza così dai tempi del serpente piumato.

Ratzinger arriva a Cuba accolto dai vescovi e da un picchetto militare. Per farlo sentire doppiamente a suo agio.

Il Papa: “Parlo ai cubani, ovunque si trovino”. Poi è riuscito a togliersi il sombrero.

Emilio Fede lascia il Tg4. Panico fra le coppiette.

Confalonieri licenzia Fede mentre Berlusconi è allo stadio. Il delitto perfetto.

(Mediaset licenzia Fede. Un po’ come un tumore che si opera di appendicite)

Fede si barrica nel suo ufficio e non apre. Non ha una coppia vestita.

Una banca svizzera aveva respinto a Fede un deposito di due milioni e mezzo. Erano in fiches.

Fede assicura che dietro quei soldi non ci sono attività disoneste. Dunque non si tratta del suo stipendio da direttore.

Dopo il Tg4, Fede annuncia di voler scendere in politica. Insomma di lavorare non se ne parla.

Emilio Fede annuncia la sua candidatura con il Pdl. Svelando le sue idee politiche.

“Lascio il Tg4 ed entro nel Pdl”. Un po’ come andare dalla cucina al soggiorno.

Il congedo di Fede: “Il Tg4 è la mia vita”. Infatti è durato troppo.

Il Führer diventa testimonial di uno shampoo. Hair Hitler.

Il volto di Adolf Hitler usato per reclamizzare uno shampoo. Butta giù dallo scaffale quelli delle altre marche.

La comunità ebraica si indigna: “Nessun campione omaggio?”

Obama: “Vogliamo ridurre gli arsenali di bombe atomiche”. Basta farne esplodere una.

Berlusconi pensa a un film sulla sua vita politica. Brivido quando si scopre che mamma Rosa è lui con la parrucca.

* * *

Robinson

[Ricordiamo a tutti che Spinoza.it è ospite fisso a Robinson, il programma di Luisella Costamagna in onda ogni venerdì alle 21 su Rai Tre. Il prossimo appuntamento è per venerdì 6 aprile: seguiteci!

* * *

Autori: virgilio natola, c’ha i coschi, mkl69, misterdonnie, serena gandhi, negus, filipio, sirboneddu, edelman, naima84, lughino, trabeoscopio, straccameriggi, venividiwc, agelon, mimoparlante, ninjolo, stark, frandiben, lineamaginot, batduccio, tacone, dan11, batduccio, giggi, milingopapa e lowerome.

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Quale galleria

Tav, by Fricca e Tonus
Roma, i No Tav occupano la sede del Pd. Cercando di non svegliare nessuno.

(Immagino i facinorosi fare irruzione nella sede del Pd. “Chi è che comanda qui?”)

Bersani difende il tunnel. Con tutto il tempo che ci ha messo per arredarlo.

I No Tav bloccano la tangenziale di Roma. Ora allagheranno Venezia.

In Val di Susa la situazione resta drammatica. E in più nel pomeriggio è previsto il passaggio di una nave Costa.

Monti: “La Tav porterà vantaggi economici: in quattro ore si potrà andare da Milano a Parigi”. Ah, il pane costa meno lì?

Il ministro Cancellieri è favorevole al dialogo. Purché le diano ragione.

Il commissario Virano: “In Val di Susa c’è amianto, ma la Tav si può realizzare in relativa sicurezza”. Insomma, non è il caso di alzare un polverone.

In molti dubitano che la Tav possa giovare al trasporto su rotaia. Grosso incremento invece per quello su barella.

Sulla tratta Torino-Lione viaggeranno pochissime merci. Il piano è quello di esportare treni.

I valsusini temono infiltrazioni mafiose, spartizione politica degli appalti e devastazione ambientale. Ma allora facciamola in Lombardia!

Un attivista: “Quattro centimetri di Tav sono come un anno di pensione”. Ci vogliono settant’anni per realizzare entrambi.

I manifestanti: “Siamo tranquilli, allegri e colorati”. Alla protesta devono essersi uniti i Teletubbies.

La questura di Torino: “I No Tav hanno bruciato pneumatici”. Cercano di delegittimare le manifestanti.

Agricoltore sale su un traliccio e rimane folgorato. Gli avevano tolto la terra.

I medici: “Luca Abbà ha riaperto gli occhi ed esegue ordini semplici”. È uscito dal coma col Gioca jouer.

Roberto Cota: “Arrampicarsi su un traliccio è sbagliato”. Da lì a un campanile è un attimo.

Gli agenti fanno irruzione in una trattoria. Lo shock dei proprietari: “Temevamo fosse la finanza”.

Manifestante colpita da malore durante lo sgombero del blocco sulla Torino-Bardonecchia. Era lì da quando si opponeva alla sua costruzione.

8 marzo, anche le donne manifestano contro la Tav. In caso di scontri la polizia lancerà telenovelas.

Donne in piazza contro l’alta velocità. Seguirà la protesta degli uomini contro il mal di testa.

Alcuni attivisti No Tav irrompono nella sede di Repubblica. Per aggiornarsi su cosa fa Fiorello.

I No Tav: “La democrazia è morta”. Si vede che in montagna le notizie arrivano dopo.

Comincia il processo a carico dell’Ilva di Taranto: chiesta la chiusura. Della città.

Tribunale assediato da centinaia di cittadini. Chissà quando sapranno che non si parla del caso Scazzi.

Su un campo di calcio del quartiere Tamburi furono rinvenute tonnellate di polveri nocive. Ma non è mica da questi particolari che si giudica un tumore.

Nel latte materno, la media europea è 5 picogrammi di diossina per grammo: a Taranto 20 picogrammi, con punte di 40. È che ci piace macchiato.

L’azienda: “Non fatevi spaventare da questi dati”. Altrimenti ai prossimi che farete?

Tangenti, un milione di euro alla Lega. Uccidere Monti è diventato un lusso.

Alcuni bioeticisti vorrebbero consentire l’aborto fino a 15 giorni dopo il parto. Invocando il diritto di recesso.

Fa scalpore la proposta di abortire due settimane dopo il parto. Di questo passo il problema diventerà rincorrerli.

Camionista parcheggia e viene sbranato dai cani randagi. Anche loro sanno dov’è che si mangia bene.

Bimba americana ingoia 37 magneti e sopravvive. Ora però non riescono a staccarla dal frigo.

La porta di un Frecciargento si stacca dal convoglio in corsa. Mi domando cos’abbia in mente Voltron.

Lucio Dalla muore appena dopo Sanremo. S’è pure sorbito Celentano.

* * *

Robinson

Da stasera Spinoza.it sarà ospite fisso della trasmissione Robinson, in onda alle 21 su Rai Tre. Alcune delle nostre battute sono già sul sito del programma – che sarà condotto da Luisella Costamagna – e altre le sentiremo durante la diretta. Ci vediamo su Facebook e in chat per seguire la trasmissione dal vivo con i nostri impareggiabili live: restate sintonizzati!

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Arriva Adobe Photoshop Touch per iPad 2! [AGGIORNAMENTO: APP RIMOSSA!]

Uno dei programmi più attesi da tutti gli utenti iPad è finalmente disponibile su App Store! Adobe ha infatti rilasciato la versione Touch del software di editing grafico Photoshop. Tale applicazione è però compatibile solo con l’iPad 2.

AGGIORNAMENTO: L’applicazione è stata online per poche ore per poi essere rimossa dallo store, come confermato anche da altri blog. IL lancio ufficiale è atteso per lunedì.

Photoshop Touch porta su iPad la gran parte delle funzioni della controparte desktop, tutte però ottimizzate per essere usate sul touchscreen del tablet Apple. Troviamo quindi i livelli per la creazione e la modifica delle immagini, una serie di tool molto ampia, filtri, effetti e tutti gli strumenti tipici di Photoshop. Con questa applicazione potrete quindi ritoccare le vostre foto in maniera professionale, anche tramite iPad 2. Ad esempio si può selezionare un’area specifica di una foto per lavorare in maniera ancora pià precisa, sfruttando anche lo strumento Scribble Selection.

L’applicazione consente di importare le immagini non solo dal rullino e dalla fotocamera dell’iPad 2, ma anche da Facebook, Google Images e da iTunes. Tutti i lavori realizzati sull’iPad tramite Photoshop possono poi essere copiati sul computer o condivisi via Facebook.

Tra l’altro, tutti i commenti postati su Facebook alle foto caricate possono essere letti direttamente da Photoshop Touch.

L’applicazione è disponibile su App Store al prezzo di 7,99€ ed è compatibile solo con iPad 2 iOS 5 o superiore.



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Rai.tv – la recensione di iPadItalia (AGGIORNATO)

Dopo averne segnalato il rilascio su App Store, di seguito vi proponiamo la nostra recensione di Rai.tv, l’applicazione con cui da oggi tutti gli utenti muniti di iPad potranno visualizzare gratuitamente canali e programmi Rai, con accesso alle dirette nonché a contenuti “on demand”, inclusi quelli di “Rai Replay”.

Con Rai.Tv la Rai, dopo aver reso disponibili via internet i propri programmi, compie un ulteriore passo in avanti verso la televisione del futuro e ciò mediante un’applicazione veramente ben studiata, realizzata e funzionale, degna di quella che ci aspettavamo da un’app ufficiale Rai.

Come anticipato, Rai.Tv, scaricabile gratuitamente su App Store, già dopo un primo sguardo, mostra un’ottima organizzazione dei contenuti fruibili mediante un’altrettanto valida interfaccia utente. Sebbene l’app metta a disposizione dell’utente veramente tanto (Dirette TV, 7 giorni di programmi rai da rivedere, Programmi on demand e Video notizie) sono necessari appena pochi minuti per familiarizzare con essa.

Come vedete dallo screenshot che precede, la “Home Page” risulta suddivisa nelle seguenti quattro sezioni:

  • Dirette Tv: da cui, cliccando sul relativo canale (Rai1, Rai2, Rai3, Rai5, Rai News, Rai Sport1 e Rai Sport2) è possibile accedere rapidamente ai programmi trasmessi in diretta;
  • Rai Replay: da qui, selezionando il canale e il giorno desiderati si possono vedere in replica i programmi andati in onda nei sette giorni precedenti;
  • Programmi on demand: che consente di visualizzare puntate integrali, estratti e contenuti extra dei programmi TV e radio, suddivisi in “Top Video (i video del giorno)” e “Trenta Secondi (i video da non perdere)”;
  • Video notizie: che permette di vedere i telegiornali delle varie testate giornalistiche Rai, ovvero singoli servizi video.

Nella barra presente in alto, invece, sono presenti i seguenti comandi funzione: “Rai.tv” che se premuto riporta alla “Home Page”; l’icona a forma di stella, che consente di gestire i propri preferiti; il pulsante “Menu” che, se cliccato, consente di accedere dedicata delle varie sezioni che raccolgono i contenuti ed infine il campo per la ricerca libera.

Grazie a questa azzeccata interfaccia utente, insomma, le varie funzioni, o meglio i vari contenuti, sono distribuiti in modo ordinato sull’ampio display di iPad, consentendo all’utente di usufruire di essi direttamente dalla schermata Home, senza necessità di accedere alle pagine dedicate alle singole sezioni. Ciò, peraltro è reso ancor più pratico grazie alla scelta di sfruttare pienamente gli “oggetti” che caratterizzano la programmazione per iOS; come noterete, infatti, la gran parte dei video presenti in “Home Page” sono raccolti in pagine sfogliabili con un semplice e familiare “swipe” e per ciascuna tipologia sono presenti i classici puntini che troviamo nella schermata home degli iDevices per segnalare le pagine totali e quella in cui ci si trova.

Veniamo ora alle singole sezioni. L’accesso a ciascuna di esse può avvenire in due modi: o cliccando in “Home Page” sul tasto “Menu” e dunque su quella che interessa, indicata nell’apposita barra a scomparsa, o cliccando direttamente sul nome di essa in “Home Page”.

Accedendo alle singole sezioni ci si rende nuovamente conto della cura che è stata impiegata nella progettazione e realizzazione dell’app; ciascuna di esse, infatti, ha una sua “Sub-interfaccia” che consente di utilizzare le relative funzioni e di usufruire dei relativi contenuti. Vediamole separatamente.

La Sezione Dirette TV.

Una volta entrati, l’interfaccia utente risulta ordinata come segue:

  • in alto è presente la solita barra comandi di cui abbiamo parlato sopra, che consente di tornare alla “Home Page”, di gestire i preferiti, di passare da una sezione all’altra e di effettuare ricerche testuali;
  • subito sotto viene visualizzato il logo del canale ed il nome del programma in onda e leggermente più in basso, sulla sinistra, seguono i comandi “Facebook”e “Twitter”, che consentono di interagire con gli omonimi social network e “Mail to”, che permette di inviare tramite email il link per visualizzare la medesima diretta TV;
  • ancora più in basso viene visualizzata l’immagine video del programma in onda, con la possibilità di mettere in pausa e passare alla riproduzione a tutto schermo;
  • infine, dopo una breve indicazione testuale riguardante contenuto-tipologia del programma, è presente una comoda “griglia palinsesto” nella quale, suddivisi per ciascun canale Rai visibile in diretta, vengono visualizzati i dati riguardanti il palinsesto: nome e durata del programma attualmente in onda (evidenziato in blu) e di quelli successivi. Per ciascuno di essi, cliccando sull’apposita “stellina” è possibile aggiungerne uno o più tra i propri preferiti, sì da essere avvisati automaticamente alcuni minuti prima della sua messa in onda. Inoltre, i nomi dei canali posti alla sinistra della griglia funzionano un po’ come una sorta di telecomando; infatti, cliccando su uno di essi, l’app riprodurrà il programma in onda sul nuovo canale selezionato.

La Sezione Rai Replay.


In questo caso l’interfaccia utente si presenta come segue:

  • in alto la solita barra comandi;
  • subito dopo un’altra barra nella quale viene indicato che si è all’interno della sezione “Rai Replay” e dalla quale l’utente può selezionare il canale sul quale, nei sette giorni precedenti, è andato in onda il programma che interessa. Cliccando sull’icona a forma di lente di ingrandimento, è anche possibile effettuare la ricerca per nome del programma. Sempre in questa porzione di video è presente il comando “i” che, se selezionato, fa sì che venga visualizzata una finestra contenente indicazioni e chiarimenti riguardo il servizio “Rai Replay”;
  •  il resto del display viene occupato da un’altra “griglia palinsesto” scorrevole in orizzontale e verticale con uno “swipe”, nella quale è riportato, diviso per giorni ed ore, il palinsesto andato in onda nella settimana antecedente sul canale selezionato. Una volta individuato il programma che interessa, per far partire la riproduzione è sufficiente cliccare su di esso. Verrà aperta la “schermata di riproduzione” contenente: il logo del canale, i comandi per interagire con “Facebook” e “Twitter” e per condividere il link al programma via email. Dopo l’immagine video è presente la classica barra comandi da cui gestire la riproduzione ed eventualmente passare alla visualizzazione a schermo intero.

La Sezione Programmi On Demand.


Anche in questa sezione, nella parte alta dello schermo è presente la barra comandi di cui sopra. Seguono, invece, sfogliabili in orizzontale e suddivisi per tipologia le seguenti sottosezioni con relativi contenuti: “Top Video”, “Trenta Secondi” e “Fotogallery”.
Una volta cliccato sul video desiderato o sulla fotogallery questi vengono riprodotti nell’apposita “schermata di riproduzione” sopra descritta. Nel caso della fotogallery, al posto del campo per la visualizzazione del video, sono presenti le fotografie, sfogliabili tramite “swipe”. In basso a sinistra è altresì presente il pulsante per la riproduzione a schermo intero.

La Sezione Video Notizie.


Dalla “Home Page” è possibile accedere ad essa o cliccando sul nome, o sul logo di uno dei TG propri delle varie testate Rai, presenti sulla destra: in quest’ultimo caso non solo si accede alla sezione, ma viene riprodotto direttamente il relativo TG.
L’interfaccia utente si presenta come segue:

  • barra comandi, di cui abbiamo più volte parlato;
  • barra TG (sfogliabile mediante “Swipe”), dalla quale è possibile selezionare uno dei Telegiornali di ciascuna testata Rai;
  • titolo del TG selezionato, con la specificazione di giorno ed ora dell’edizione;
  • campo per la visualizzazione video, con comandi di riproduzione e visione;
  • griglia di selezione da cui poter scegliere se visualizzare l’edizione integrale o uno dei servizi che la compongono.

Conclusioni: che dire, un’applicazione veramente ben fatta, imperdibile e gratuita, come ci piacerebbe che fosse sempre la fruizione dei programmi rai.

Chi fosse interessato può procedere al download da App Store direttamene da questo link!

AGGIORNAMENTO: Considerate le problematiche ed i dubbi sollevati nei commenti in calce alla precedente segnalazione riteniamo opportuno riportare il comunicato stampa ufficiale della Rai pubblicato il 21.2.2012 e che trovate qui.

RAI: NULLA E’ DOVUTO PER MERO POSSESSO COMPUTER, TABLET E SMARTPHONE - 21/2/2012

La Rai, a seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il Ministero dello Sviluppo Economico, precisa che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso di un personal computer collegato alla rete, i tablet e gli smartphone.

La lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese, società ed enti nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più’ televisori. Cio’ quindi limita il campo di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica del computer rispetto a quanto previsto in altri Paesi europei per i loro broadcaster (BBC…) che nella richiesta del canone hanno inserito tra gli apparecchi atti o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone.

Si ribadisce pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il possesso di un televisore“.



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The snow must go on

Neve e freddo in pieno inverno. Proclamato lo stato di banalità naturale.

La penisola è bloccata da una nevicata eccezionale. Ma ne sarebbe bastata una normale.

(Fa così freddo che i tunisini arrivano coi pattini)

Decine di migliaia di persone isolate. Benvenuti in Molise.

A Torino non si ricordava così tanto gelo dal giorno della presentazione della Duna.

Roma coperta dalla neve. “Aho’, e giratela ‘sta boccetta!”

Ingenti i danni all’agricoltura. Ad esempio le sono state sottratte le braccia di Alemanno.

Tonnellate di sale per le strade di Roma. Urbe condita.

Continua lo spargimento di sale nella capitale. Il piano di emergenza prevede il lancio di grossi pizzichi dietro le spalle.

(A Roma c’è talmente tanto ghiaccio che la malavita sta regolando i conti con degli spintoni)

I volontari romani hanno consegnato duemila pale ai cittadini. Che si sono messi in cerca di Alemanno.

Il sindaco attacca la Protezione Civile: “Non aveva precisato che la neve sarebbe arrivata dal cielo”.

“A Roma l’emergenza è stata gravemente sottovalutata”. Da 783.225 elettori.

Alemanno: “Abbiamo sparso 600 tonnellate di sale”. Un vero giornalista glielo chiederebbe in chili.

Il comune di Roma ha sparso il sale mentre pioveva. Risolto il problema delle pozzanghere insipide.

Alemanno: “Se continua così, ci toglieranno anche le Olimpiadi del 1960″.

Alemanno annuncia di voler dare l’esempio ai romani. Guiderà uno spazzaneve a torso nudo.

A Porta a Porta inscenata una finta pulizia della città di Chieti. Dopo il successo di Napoli.

(A Chieti l’esercito si presta per recitare una finta pulizia. Marionette nel teatino)

Il sindaco dell’Aquila: “Restate in casa” “Eh?”

Alemanno: “Faremo un quadro allerta meteo”. Lascia perdere, l’ha già fatto Munch.

Studio Aperto ai senzatetto: “Restate a casa”. A guardare i cartoni.

Forniture, per il gas nessun problema fino a mercoledì. Poi rimarranno corda e pistola.

“Lasciate le briciole di pane sui davanzali”. Questo l’appello dell’Enpa agli uccelli.

Molti anziani malati sono rimasti bloccati in casa. E dove cazzo volevano andare?

“Solidarietà a chi è stato colpito” ha dichiarato il Papa lanciando palle di neve dal terrazzino.

Ratzinger: “Fa freddo, ma presto tornerà la primavera”. Per una volta scienza e fede coincidono.

Nonostante il freddo, il Papa non rinuncia alle sue passeggiate. Quegli ermellini non sono morti invano.

Il sindaco di Fabriano chiede lo stato di calamità. Troppa neve sull’A4.

Borghezio: “I meridionali non vogliono spalare”. E quindi è rimasto lì.

Tenta di scaldare l’acqua facendo un falò e provoca un incendio. Quante scoperte in un colpo solo!

Trenitalia annuncia la riapertura della linea Foggia-Benevento. Svelandone l’esistenza.

Un treno regionale ha impiegato 25 ore per completare il tragitto. I passeggeri hanno dovuto abbonarsi.

A Trieste anziana muore dopo essere stata travolta dalla bora. La salma sarà rimpatriata domani.

* * *

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Taxes driver [parte seconda]

[continua da qui]

Pescatori a Montecitorio. Speriamo non siano dodici.

Scontri tra la polizia e i pescatori. Però ammettetelo, finalmente una cosa originale.

Degenera la protesta dei pescatori. Cinque feriti grossi così.

Monti: “Spero che il malcontento rimanga entro ambiti di civiltà”. Chiedetegli se posso mugugnare.

Si intensifica la protesta di autotrasportatori e tassisti. Anche per questo governo i problemi vengono dalla strada.

Nella capitale disagi soprattutto per i turisti stranieri. Per fortuna c’erano quei biglietti della metro da venti euro.

A Roma anche i tassisti napoletani. “Signo’, da qui si passa per forza”.

Un tassista milanese è stato picchiato e derubato da un collega. Che lo aveva scambiato per un turista.

(Era da un po’ di tempo che Roma non veniva bloccata da qualcosa di potente, antipatico e che finisce per -axi)

Aumentano i disagi provocati dallo sciopero dei camionisti. Ora una trattoria vale l’altra.

Manifestante travolto da un tir guidato da una collega tedesca. Gli stranieri tornano a investire in Italia.

Napolitano firma il decreto liberalizzazioni dopo quattro giorni. Era fuori allenamento.

Liberalizzati gli orari di apertura dei negozi. In qualsiasi momento sarà possibile passare davanti alle vetrine e sospirare.

I giornalai avranno la facoltà di applicare sconti. Un po’ come i giornalisti.

Aumentano le facilitazioni per i portatori di handicap. Da oggi anche loro potranno parcheggiare negli spazi contrassegnati con la carrozzina.

Un unico certificato garantirà ai disabili tutte le agevolazioni. Per cui non meravigliatevi dell’auto posteggiata dentro al cinema.

I versamenti Inps dovranno essere effettuati con strumenti di pagamento elettronici. Vado subito a dirlo al mio frullatore.

Le aspirine saranno vendute in autostrada, i fornai lavoreranno il sabato e anche i preti potranno sposarsi, ma soltanto a una certa età.

Introdotti viaggi low-cost per anziani e disabili. Purché di sola andata.

Timori per lo sciopero dei notai. Potrebbe finire.

Saranno abolite le tariffe minime degli avvocati. Tutti devono potersi permettere un reato.

Semplificazione, gli uffici anagrafe di tutta Italia si connetteranno tra loro online. Cazzo, che torneo!

Le amministrazioni potranno scambiarsi i dati dei cittadini. O chiedere direttamente a Zuckerberg.

La carta d’identità scadrà il giorno del tuo compleanno. Da un’idea di Oscar Wilde.

(“Mi dia quella marca da bollo. Alla mia fidanzata starà benissimo”)

Afghanistan, i caccia italiani saranno dotati di bombe. Ma non possiamo pisciare come tutti gli altri?

In Svizzera nascerà un paese per soli malati di Alzheimer. Così ogni giorno potranno conoscere gente nuova.

È morto Oscar Luigi Scalfaro. È vissuto così a lungo da diventare un esempio di laicità.

Scalfaro rifiutò di nominare Previti ministro della Giustizia. Nel caso servisse per le indagini.

Vendola: “Scalfaro è stato luce forte e calda fra le tenebre”. È che Bersani aveva detto “faro”.

Scalfaro prese il posto che doveva essere di Andreotti. E ora l’ha fatto di nuovo.

Il Papa guarda la neve dalla finestra. Poi uscirà a fare il pupazzo.

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Taxes driver [parte prima]

Monti: “Il posto fisso è monotono. Così recita il nuovo articolo 18.

(Per Monti il posto fisso è monotono. Forse perché gliene parlano tutti)

“Il lavoro fisso? Monotono”. L’Italia è una repubblica fondata sull’improvvisazione.

“Abituatevi a non avere un posto fisso”. È quello che dico sempre alle vecchiette sull’autobus.

“È bello cambiare lavoro” ha detto Mario Monti, 68 anni, pornodivo.

Per Brunetta e Sacconi “le parole di Monti suscitano simpatia”. Un po’ come loro due.

Monti: “Con questa manovra il Pil crescerà del 10%”. È lì che interverrà la terza lama.

Il Pd al premier: “È impossibile tutelare un lavoratore che non ha un posto di lavoro”. Mai una volta che stiano allo scherzo.

Monti: “Tutte le cose che stiamo facendo sono volte alla ricerca della consapevolezza”. Bel tentativo, ma il Dalai Lama non ha una lira.

Tesoriere della Margherita ruba 13 milioni di euro. Per rassicurare i moderati.

(13 milioni di euro. Ecco cosa può spingere un uomo a chiamare Rutelli “capo”)

Il senatore Lusi indagato per aver sottratto 13 milioni alla Margherita. Assolto perché il partito non sussiste.

Non stupisce che Rutelli non si fosse accorto di niente. Stupisce di più che non se ne sia accorta la Palombelli.

Rutelli si costituirà parte offesa. Sta già perfezionando il broncio.

Confalonieri sulle frequenze tv: “Nessuno ci ha mai regalato nulla”. Sono abituati a servirsi da soli.

Le proteste di Mediaset: “È stata sospesa la legalità. Perché ripristinarla adesso?”

Falsi medici curavano con acqua di Lourdes: denunciati. Non vedo il motivo, vi hanno fatto risparmiare il viaggio.

Arrivano le aziende con un solo euro di capitale. Come la Parmalat.

Ai giovani basterà un euro per avviare un’impresa. Se esce croce andranno all’estero.

Presto nasceranno imprese con un solo euro. A Equitalia piacciono piccole e indifese.

Gli under 35 potranno avviare un’impresa con un solo euro. Se la nonna glielo dà.

Stagista del Sole 24 Ore si butta dal quinto piano e muore. E un posto al Sole ancora ci sarà.

La Fiat crea 1.800 posti di lavoro in Illinois. Sarà durissima per i pendolari di Melfi.

Scilipoti ha un sosia. La famosa controfigura di merda.

[continua]

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